La storia
Le origini
2002
La nascita di GEOS come associazione ONLUS risale al 7 dicembre 2002
Un piccolo gruppetto eterogeneo di famiglie e professionisti sceglie di indirizzare il proprio impegno di volontariato in un’unica realtà che si possa dedicare concretamente alla solidarietà in ambito nazionale ed internazionale.
L’Associazione GEOS ONLUS muove dunque i primi passi in Romania, Colombia, India, Sri Lanka, attraverso progetti di aiuto alle cure sanitarie, sostegno a distanza a bambine orfane e di strada, contributi per la ricostruzione dopo i disastri provocati dallo tsunami.
Sul territorio italiano iniziano nel contempo le ricerche per una struttura che possa ospitare minori attraverso la forma della “Casa-Famiglia”, in sostituzione degli orfanotrofi (legge n.149 del 28 marzo 2001).
Nasce Casa Miriam
2011
Nel 2011 apre le porte Casa Miriam, la prima delle due strutture odierne, di proprietà: una grande palazzina di due piani più salone polivalente, capace di ospitare da sei a otto minori (in emergenza) dai 6 ai 18 anni, per ciascun piano.
La posizione strategica in Val di Susa agevola la tutela dei minori e permette uno stretto contatto con la natura, agevolando il ristoro e il benessere dei giovani ospiti.
Dopo un primo periodo di ospitalità di minori italiani provenienti dal Comune di Torino, nell’agosto 2014 GEOS risponde all’appello del Ministero e comunica la propria disponibilità ad ospitare, di lì a breve, Minori Stranieri Non Accompagnati provenienti dai numerosi sbarchi.











Benvenuti MSNA
2015
Da febbraio 2015 Casa Miriam diventa ininterrottamente la casa di giovani MSNA che transitano fra le sue mura per periodi più o meno brevi. Alcuni ripartono dopo poco tempo, spesso in fuga verso la Francia per ricongiungersi con parenti. Altri, invece, rimangono ospiti ed iniziano un virtuoso percorso di crescita verso l’autonomia, imparando prima l’italiano, poi un mestiere.
Nel frattempo, grazie al Progetto SAI 1659-PR1 (Servizio di Accoglienza e Integrazione, per Minori Stranieri Non Accompagnati, attuato da GEOS insieme alla Cooperativa Pier Giorgio Frassati, ente capofila il Consorzio CONISA Valle di Susa e Val Sangone), vengono integrati nuovi posti. L’accoglienza di minori e neomaggiorenni prosegue anche durante il tempo del Covid-19, nonostante le grandi fatiche economiche e il rischio di burn-out di operatori e ragazzi.
Nasce Casa Francesco
2021
A gennaio 2021 apre Casa Francesco, una nuova struttura acquistata grazie alla generosa donazione di un’imprenditrice italiana, che crede nel progetto di accoglienza iniziato in Casa Miriam e sceglie di sostenere l’accompagnamento dei ragazzi verso l’autonomia.
In Casa Francesco vengono subito ospitati sei neomaggiorenni, creando così il luogo naturale per il proseguio amministrativo dei neodiciottenni in dimissione da Casa Miriam.
Da allor, fino a dicembre 2024 sono stati accolti in Casa Miriam e Casa Francesco oltre 300 ragazzi minori e neomaggiorenni.










Trasformazione in Fondazione
2024
La trasformazione di GEOS in Fondazione avviene il 1° gennaio 2024, per adeguamento alle direttive europee riguardanti i cd. Enti del Terzo Settore, i quali anche in Italia necessitano di inserimento all’interno dell’apposito Registro (RUNTS).
I Soci dell’associazione GEOS diventano quindi Soci Fondatori, inserendo a capitale patrimoniale i beni immobili dell’associazione. Il Consiglio Direttivo diventa Consiglio di Amministrazione, composto da sei membri, ed elegge a livello operativo quattro Amministratori Delegati di Area, secondo una modalità innovativa di distribuzione del potere decisionale, non più piramidale, bensì collegiale e sinergica.
Con la trasformazione in Fondazione si prospetta una ripresa dei progetti filantropici, rimasti sottovoce a causa del grande impegno nei servizi di accoglienza: l’editoria, le pubblicazioni web, la formazione, le attività sul territorio con i giovani, le famiglie e le scuole.









